Dieta colesterolo

Esistono un colesterolo buono ed uno cattivo, prima ancora che il colesterolo alto. Ma, cosa sono? Ebbene, il colesterolo buono sono le lipoproteine ad alta densità , che hanno la capacità di rinviare l’eccesso di colesterolo depositato sulle arterie al fegato per poi essere trasformato in sostanze che svolgono funzioni positive, come la bile. Il colesterolo cattivo sono le lipoproteine a bassa densità , che liberano il colesterolo distribuendolo alle cellule e depositandosi spesso sulle pareti interne delle arterie, elevando la aterosclerosi e di consequenza i rischi cardiovascolari. Qui entra in azione il colesterolo buono, che rimuove le placche accumulate sulle arterie rimandandole al fegato.
Una volta abolito il fumo, i cui composti tossici abbassano i livelli di colesterolo buono, ed incrementata l’attività fÃsica che aumenta la frazione di colesterolo buono senza influenzare i livelli di quello cattivo, va sempre tenuto presente che il rapporto tra colesterolo totale e colesterolo buono deve essere inferiore a 5 nell’uomo e a 4.5 nella donna.
Si può combattere l’ipercolesterolemia a partire dall’assunzione di fibra alimentare, specie quella solubile. Le sue proprietà infatti riducono i livelli di colesterolo nel sangue ed il rischio di malattie cardiovascolari. La fibra solubile è contenuta nella frutta e nei legumi, particolarmente ricchi di fibre e di lecitina.
A scombussolare negativamente i livelli di colesterolo sono i grassi idrogenati o trans, ovvero i lipidi contenuti nelle margarine, nei grassi vegetali e nei prodotti da forno –brioche, crackers, biscotti-: tali grassi aumentano i livelli di colesterolo totale e riducono quelli di colesterolo buono. Attenzione dunque all’etichetta: niente grassi vegetali idrogenati né transesterificati né tropicali. Meglio i grassi vegetali non idrogenati, anche se non sono salutari in quanto spesso prodotti con olii scadenti ricchi di grassi saturi.
Essendo il sovrappeso uno dei maggiori fattori di rischio per le patologie cardiovascolari, bisogna limitare il consumo di alimenti ricchi di grassi saturi (come il burro) per via del loro alto contenuto calorico oltre che per la loro qualità lipidica. Le uova possono essere consumate ma senza essere abbinate ad altri alimenti ricchi di colesterolo come insaccati formaggi e frattaglie.
Vanno evitati i carboidrati ad alto Ãndice glicemico come lo zucchero, il miele, lo sciroppo di glucosio, di fruttosio e tutti gli alimenti che ne contengono.
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